
Una nave, una nave grande, enorme, che va. Non si sa dove va, non si sa da dove è partita. E sopra: molti. Praticamente tutti La nave è la vita La nave è come una nave Ed essendo una nave è abbastanza normale che vada in mare Il mare, com'è naturale Immobile e piatto è quasi perfetto sta lì sempre uguale La nave ha anche un motore Ed avendo un motore non sa dove va ma continua a andare Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più Insieme nella vita a testa in su La nave e sopra la nave A parte le masse, son tutti presenti gli amici e i parenti Manca solo il nonno, povero nonno Vabbè Per tutti c'è un buon trattamento Ognuno ha il suo posto nel proprio recinto Mi sembra anche giusto Prima classe, seconda classe, terza classe e poi i disoccupati, gli extracomunitari, gli Abanesi, gli Slavi- eh sì, anche gli Slavi La nave è una nave di classe Il legno del ponte è dipinto di bianco è molto elegante Ciao, buongiorno, salve, arrivederci, come va, buona giornata, ciao, ciao Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più Insieme nella vita a testa in su Sul mare la nave biancheggia Ha un fascino strano così suggestiva anche quando beccheggia È un fascino che di dentro- mi sento poco bene eh, vabbè Ma basta distrarsi la mente Usare il cervello, pensare un istante a qualcosa di bello Sì, devo pensare a qualcosa di bello che mi distragga, che mi passa il mal di stomaco. Vediamo un po', a cosa posso pensare? Alla mia ragazza, certo, alla mia ragazza Ecco mi vedo: la mia mano scivola sui capelli, bello, va giù sulle spalle, bello, va giù sui seni, bello, va giù, ancora più giù, ancora più giù- Mi torna tutto su eh, oddio Il mare, com'è strano il mare Non è che non senta la sua poesia ma mi fa vomitare Devo pensare a qualcosa di più convincente, a una tragedia, a un dolore Al nonno. Al povero nonno, ha sempre funzionato, vediamo un po' Mio nonno morì tragicamente nel '36, come Gozzano. Gli ero così affezionato, era massone, alto, bel portamento, coi baffi, col fiocco. Aveva sposato la zia di una biscugina, l’Elvira, sì, te la ricordi? Che vita povero nonno Ogni tanto spariva Bevitore eh, gran bevitore A un certo punto il fegato a pezzi, spappolato, putrefatto Sto male. Mi torna il vomito, devo resistere, non voglio essere il primo, no no! Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più Insieme nella vita a testa in su La nave è un po' troppo vitale La gente si sbianca ma fa resistenza non vuole star male (Pensate al nonno!) Sul ponte che è fatto a tre piani In terza e in seconda e anche in prima si sentono rantoli strani (No da quelli di prima non me l’aspettavo eh) Il mare è sempre più grosso Dai piani di sopra su quelli di sotto si vomita addosso Una battaglia, una battaglia che cresce: quelli di prima vomitano su quelli di seconda, quelli di seconda su quelli di terza Lo scontro è sfrenato, violento, la gente rimanda, reagisce, boccheggia, un prete esorta a volersi bene, poi si inginocchia e vomita anche l’anima Un carabiniere mi tiene, allora io mi puntello, cerco di vomitare verso l’alto ma non ci arrivo. Quelli di sopra hanno la meglio, si sporgono più che possono per vomitare, una vera cascata, una violenza, uno scroscio di conati, un rovescio di filamenti, la nave è tutta piena, tutta piena di vomito, tutto un vomito, vai, dai! Avanti, avanti, avanti, si può spingere di più Insieme nella vita a testa in su Insieme nella vita a testa in su Insieme nella vita a testa in su
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