
Dimmi dove vuoi scappare Puoi chiedere al Diavolo o dirlo a Dio Non sai quanto me ne vorrei andare (ma ma) Chi temo di più in realtà sono io Sono io (x2) Chi temo di più sono io Sono io (x2) Io. Ho perso tempo a fare danni in strada Anni in strada, fammi strada Io so solo che ognuno i suoi danni paga E in casa sua i panni lava Ma grazie a Dio la mia faccia dagli sbirri non è mai stata additata Anche se spacciavo senza saltare neanche una mattinata Lo senti questo rumore? La mia mira laser è stata riattivata Fra come ho fatto? Io e mia madre a un passo dallo sfratto Piedi all’asfalto, sogni in alto Il mio destino l’ho disegnato da solo come un autoritratto Affare fatto Riportami a quando temevo che mi gridassero «chi va la» e «mani in alto» E chi provava a fregarmi gli amputavo i polpastrelli per fargli vedere che mancava di tatto Fratelli: davvero pochi Bordelli: il mio parco giochi Fra' non ti rendi conto che ho passato un paio di inferni A casa mia Dio nemmeno è entrato Coltelli: nelle mie tasche Spinelli: di quelli avevo il master Conosci il detto: «Avere un diavolo per capello»? Bene, io di quelli avevo l’afro Po-po-po-po-povero Marcio Solo come un capitano senza equipaggio E lo stesso è per te hai iniziato con 103 E adesso guarda chi ti è rimasto Dicono che i veri amici si contano sulle dita di una mano E non so chi lo dice Ma devo dargli torto e non è strano perché per farlo a me basta il pollice E ogni psichiatra ti dirà che è la risposta naturale In una mente malata e adolescenziale Ma quale altra mente può avere un adolescente? Fra' ti pare? Dai. Il Diavolo si è messo attentamente a osservare Quando avevo 16 anni e ha detto «Niente male» Questa vita è come «Indovina Chi?» dal lato di chi deve indovinare: Tutta la gente è uguale! Figlio unico? Come hai fatto? Passato lurido e un futuro distratto Papà non c'è mai stato Un giorno ha preso la porta e ha detto che sarebbe tornato Ma non è l’unico, come me altri quattro E come quei quattro altri centomila Cresciuti marciando in direzione opposta a quella in cui il vento tira Fra' attento a che mosse fai, la mia infanzia mi ha trasformato nella versione rap di poltergaist E le ragazze mi snobbavano, ora si attaccano al manubrio come fosse una mountain bike La strada è sterrata, che gomme hai? Se ti mandano al Creatore non tornerai Se sei della mia generazione Vivi in azione Già! Ho lasciato la strada e la mia storia è la mia liquidazione Ancora prego Dio che guidi il mio nome E mia madre è una ragazza madre Che ha dovuto sostituire la mancanza di un padre Alla fattanza che mi hanno dato queste strade E la paura che un ambulanza le riportasse suo figlio in spoglie insanguinate Per scampare all’inferno ne ha messo al mondo un’altro: Benvenuti nel mio Mondo Marcio!
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